MEDITAZIONE

Un aspetto fondamentale per il benessere e la crescita è quello legato allo sviluppo e alla cura della consapevolezza.

La meditazione aiuta a capire se stessi ed il mondo che ci circonda, apportando una serie virtuosa e virtualmente infinita di benefici animici, psichici e fisici.

È inoltre la meditazione un incredibile strumento di sprigionamento della creatività.

Mi sono approcciato alla meditazione da anni e condivido con piacere e gratitudine questo fantastico percorso con chiunque voglia unirsi lungo il cammino.

Come definire la meditazione? Come la saggezza alla ricerca della saggezza.


Shunryu Suzuki

MONTAGGIO

Il montaggio cinematografico è una fase del processo di realizzazione del film e delle opere audiovisive in genere. Sergej Ėjzenštejn, grande pioniere e teorico del cinema sovietico, lo considera lo specifico filmico ovvero la disciplina propria esclusivamente del cinema e che la contraddistingue da altre forme espressive. Ciò è vero anche per dati squisitamente storici, le prime forme di montaggio, infatti, compaiono dopo la nascita del cinematografo,  messo a punto da Louis Lumière nel 1895.

Il montaggio, l’arte del “taglia” e “cuci”, rappresenta un tipica essenza di circolarità creativa e compositiva: è l’elemento fondante dell’istanza narrante filmica, ed al contempo il montaggio è strumento dell’istanza narrante filmica per costruire la narrazione. Infonde ogni aspetto caratteriale e narrativo all’opera, portandola ad una forma compiuta.

Il montaggio cinematografico è una delle fasi più importanti di realizzazione di un film, per alcuni il momento in cui si manifesta la vera forza creativa della realtà filmica. 

Il montaggio viene eseguito dalla figura del montatore, si attua tramite procedure e prassi tecniche che le sono proprie (selezionare, organizzare e sistemare i contenuti scelti) e dà luogo a realizzazioni espressive e linguistiche. Montaggio e regia sono intrinsecamente legati, in quanto entrambi concorrono nella costruzione espressiva del racconto filmico.

Connubio ancora più evidente grazie al découpage, chiamato anche montaggio a priori, ovverosia attraverso il “montaggio concettuale” durante la scrittura della sceneggiatura e durante le riprese. Il découpage definisce e precisa le scelte tecniche ed artistiche ed espressive in genere.

Il montaggio è altresì, in questo articolato processo realizzativo, la fase principe della post produzione che, nell’iter della produzione filmica, comprende in sostanza tutto ciò che si svolge al termine delle riprese.

REGIA

André Bazin, famigerato critico cinematografico francese, all’alba della nascita della Nouvelle Vague sul finire degli anni Cinquanta, ricordava che “la regia […] è la materia stessa del film, un’organizzazione degli esseri e delle cose che ha di per se stessa il proprio significato […] sia morale che estetico […] Ogni tecnica rimanda a una metafisica”

La regia è nata ufficialmente in ambito teatrale verso la fine dell’Ottocento, ma è da sempre connaturata ad ogni forma di rappresentazione umana, con caratteri non meno profondi da quelli descritti da Bazin.

La regia cinematografica è la direzione del film, in ogni aspetto tecnico-artistico. Attività centrale, fulcro di tutto il processo, controllo della mise en scène, alla regia spetta la concettualizzazione e la definizione ultima di tutto ciò che concorrerà alla nascita del film. Il regista quindi è l’autore che dirige l’apparato realizzativo di un film, o di un prodotto audiovisivo in genere, coordinando il proprio lavoro con quello degli altri coautori e collaboratori (sceneggiatore, direttore della fotografia, montatore, scenografo, etc.). È a questa figura, fra gli emblemi dei nuovi soggetti in ambito artistico, che viene riconosciuto il ruolo di autore del film nel suo complesso.

Il ruolo del regista non è sempre uguale a se stesso e varia, ad esempio, fra il cinema europeo e quello statunitense. Da un canto l’industria hollywoodiana tende maggiormente a definire il fulcro della regia come direzione del set, dall’altro il cinema europeo e sovietico incarnano nel regista la figura dell’autore a tutto tondo dell’opera. Detto questo ogni regista avrà evidentemente cura, con un intervento attivo più o meno pronunciato, di tutto il percorso di creazione.

POST-PRODUZIONE

La post-produzione, dopo che si è girato nella lavorazione e prima della distribuzione, rappresenta l’ultimo passo necessario alla produzione cinematografica prima della distribuzione: essa enfatizza e dà corpo definitivo al pensiero originario.

La post-produzione è composta di una serie di differenti processi, riguardanti sia la parte visiva sia quella sonora, come ad esempio il doppiaggio, il montaggio, il missaggio e l’eventuale elaborazione digitale delle sequenze con effetti speciali.

Un processo che di fatto plasma l’audiovisivo costruendo la sostanza percepibile di un intento, di una narrazione, di un look e di un ritmo: per via della sua articolata complessità esso richiede spesso un quantitativo di tempo di molto superiore a quello dedicato alle riprese.